La storia di questa band inizia nel 2005 grazie all'unione di due grandissimi musicisti: Tony Harnell, dotatissimo cantante svedese che in molti ricorderanno voce nei TNT, e Magnus Karlsson, chitarrista che nel 2005 non era ancora proprio conosciutissimo ma che aveva già fatto parlare di se gli esperti del settore progressive-melodic metal grazie alla sua band, i Last Tribe, grazie al suo riffing preciso e tenace e che in futuro verrà chiamato nei Primal Fear di Ralf Scheepers ad occupare il posto di chitarra ritmica lasciato vacante dal defezionario Stefan Liebing.Ai due musicisti si vanno ad aggiungere Fabrizio Grossi al basso, bassista noto per aver collaborato con gente del calibro di Steve Vai, Frank Gambale o David Lee Roth per citarne alcuni, e produttore di molte band quali House Of Lords, Slash, Steve Lukather, che ha offerto il proprio contributo anche in fase di mixing, coadiuvando il lavoro di Karlsson in fase di produzione, e John Macaluso (ex Malmsteen, ARK, James LaBrie) col suo drumming potente e aggressivo.
La proposta musicale offerta dalla band si avvicina più a quel melodic metal vicino ai Last tribe di Karlsson piuttosto che all'hard rock dei vecchi TNT di Harnell, con ritmi veloci e riff granitici con una melodia di sottofondo che magari si ripete spesso nella canzone. (Costante che troveremo nei futuri lavori di Karlsson vedi il progetto Allen/Lande.
L'intero album è un concentrato di potenza: inizia Lies che trainata da un intro possente e una strofa quasi calma esplode poi in un ritornello urlato da Harnell quasi a sottolineare le menzogne che ogni giorno sentiamo dappertutto ("Lies, on the tv screen, in the magazine, everything"...) e continua con Break My Bones, che parte subito in quarta, veloce e potente con Harnell e Karlsson capaci di sfornare una prestazione veramente da oscar. Proseguendo troviamo varie canzoni con dei piccoli innesti di pianoforte, ma senza mai snaturare il sound della band, vedi Days of confusion, Underneath a falling sky e Light at the end of the world che nonostante le intro calme e quasi malinconiche arrivano man mano ad esplodere nei loro ritornelli. C'è spazio anche per una traccia strumentale, Dragonfly, che, come se ce ne fosse ancora bisogno, permette ai musicisti di dare sfogo alle proprie abilità tecniche.
Un album assolutamente da non perdere, grazie alla splendida performance di un Tony Harnell rinato e ai suoi massimi livelli, vero punto forte del disco.
Tracklist:
- Die For You
- Lies
- Break My Bones
- Crushed
- Days Of Confusion
- Transparent
- Light At The End Of The World
- Cradle To the Grave
- Underneath A Falling Sky
- Turn It Off
- Dragonfly
- Save Yourself
Lineup:
Tony Harnell - Vocals
Magnus Karlsson - Guitars, Keyboards
Fabrizio Grossi - Bass
John Macaluso - Drums
Alcuni Link:


0 commenti:
Posta un commento